La ricostruzione del libretto di immatricolazione dell’ascensore
Il libretto di immatricolazione dell’ascensore: smarrimento e verifiche dell’Organismo Notificato
In caso di smarrimento del libretto di immatricolazione di un ascensore installato prima del 1982 è possibile richiedere un duplicato presso l’Ente pubblico ARPA/ASL che rilascia copia conforme al proprietario dell’impianto o all’amministratore del condominio, a seguito di richiesta compilata su apposito modello e dietro versamento di una competenza.
Se il libretto è presente negli archivi ARPA/ASL, si tratta di un impianto ascensore installato prima dell’entrata in vigore del DPR 162/99 e non oltre il 1982, cioè, proveniente dall’archivio ENPI, la copia conforme sarà rilasciata dopo che l’utente avrà esibito l’avvenuto pagamento. Fino al 1999 la copia conforme veniva rilasciata anche dal Comune territorialmente competente.
Per gli ascensori installati dopo il 1982 fino a luglio 1999, collaudati dall’ISPESL, si può richiedere la copia conforme all’apposito ufficio dell’Ente che ha assorbito l’ISPESL cioè l’INAIL. Queste copie sono quelle che non hanno la Licenza di Esercizio del Comune di competenza in quanto sono le copie archiviate al termine della procedura di collaudo, prima che la seconda copia sia inviata al Comune di competenza per l’apposizione della Licenza di Esercizio.
Per gli ascensori forniti di marcatura CE, il responsabile della redazione del libretto è l’installatore dell’ascensore a cui ci si può rivolgere per la copia conforme. Questo ultimo può anche negarla se richiesta dopo 10 anni dall’emissione della dichiarazione CE di conformità, ma la proprietà può rivolgersi al Comune di residenza dell’ascensore attraverso la procedura di Accesso agli Atti relativi alla pratica di Comunicazione di Messa in Esercizio al fine di ottenere copia dei documenti presentati.
Nel caso in cui l’Ente pubblico risponda per iscritto al proprietario di non essere più in possesso di copia conforme del libretto d’immatricolazione richiesto, ma comunque viene confermato il numero d’immatricolazione dell’ascensore e quindi la regolarità amministrativa, si può procedere all’effettuazione della ricostruzione del libretto d’immatricolazione che il proprietario/legale rappresentante del condominio può richiedere alla ditta di manutenzione, la quale incaricherà il suo personale qualificato – perito tecnico/ingegnere o attraverso l’incarico ad un professionista esterno – che firmerà il Libretto d’Immatricolazione ricostruito.
Il libretto d’immatricolazione così ricostruito deve contenere la data iniziale di collaudo o comunque la data più prossima possibile al fine di determinare quali regole tecniche erano in vigore all’atto della progettazione e realizzazione dell’ascensore, nonché la documentazione tecnica coerente con lo stato attuale dell’impianto.
La documentazione tecnica redatta dalla ditta di manutenzione dovrà contenere indicazioni tecniche, calcoli, schemi elettrici e idraulici, il tutto teso a confermare che quanto allo stato attuale compone l’ascensore permette di garantire il rispetto delle regole tecniche almeno vigenti all’atto della messa in servizio dell’ascensore, alla luce di eventuali interventi straordinari con relativi verbali di Verifica Straordinaria dovuti a sostituzione di parti importanti dell’ascensore.
RESPONSABILITA’ DEGLI ORGANISMI NOTIFICATI
La documentazione prodotta dalla ditta di manutenzione deve essere consegnata al proprietario o legale rappresentante, che ha il compito di custodirli e assicurarne la disponibilità secondo quanto prescritto dal comma 2 art. 16 DPR 162/99 e s.m.i.
L’Organismo Notificato incaricato della Verifica periodica o straordinaria, una volta verificata la coerenza del libretto d’immatricolazione ricostruito con lo stato di fatto dell’ascensore può procedere alla pianificazione delle proprie attività di verifica.









